Spiegare cos’è il/la SEO e come funziona non è facile. Si tratta infatti di un argomento molto complesso che va a coprire un’intera branca del web marketing.
L’acronimo di Search Engine Optimization, non è altro che una serie di procedure interne al sito (onsite) o esterne (offsite).
L’applicazione di tali tecniche, permette alle singole pagine di un sito di poter scalare le posizioni delle SERP, ovvero delle pagine proposte da Google a chi effettua determinate ricerche.
Avere una posizione di vertice di una SERP per determinate query (ovvero termini di ricerca), consente di avere maggiore visibilità, dunque potenziali visite e conseguentemente clienti.
Personalmente, mi piace cercare di spiegare quale sia il lavoro di un SEO rappresentandolo schematicamente. Questa “misteriosa” figura lavorativa infatti si occupa di:
Misurare i risultati infine è essenziale e, in tal senso, le SERP sono un giudice inappellabile!
Può volerci tempo per smuovere alcune situazioni, ma resta il fatto che, al di là delle parole di circostanza, sono i miglioramenti di posizionamento che decretano il buon risultato o meno di chi lavora nel settore.
Con il termine onsite si vanno a definire una serie di procedure all’interno del sito stesso che favoriscono il lavoro dei crawler e, più genericamente, aiutano il posizionamento sui motori di ricerca.
Non voglio annoiarti con lunghi discorsi, quindi riassumo il tutto in una lista di operazioni comunemente riconosciute come onsite:
Passiamo dunque ad analizzare cos’è l’offsite.
Negli ultimi anni, tutto ciò che è offsite ha assunto una grande importanza agli occhi di Google.
In pratica si tratta di tutti quei segnali esterni al sito che possono, in qualche modo, spingere verso i vertici di una SERP un articolo.
I famigerati backlink risultano essere protagonisti indiscussi in questo ambito, avendo un notevole effetto sugli articoli che li ricevono.
Attenzione però: non tutti i link possono portare ottimi risultati. Una strategia con link di scarsa qualità o di vero e proprio spam, può far sprofondare il tuo sito!
Dunque, prima di fare una campagna di link building, è bene sapere come progettarla nel modo migliore possibile!
Naturalmente tutto il lavoro di un SEO non va fatto solo in ottica di puro posizionamento e visite, ma considerando un contesto più ampio che prevede la conversione dei visitatori in potenziali clienti.
Come già detto infatti, la SEO non è altro che il pezzo di un puzzle che, nel suo complesso, è il web marketing.
Negli ultimi 6 anni ho collaborato (e collaboro tutt’ora) con diverse web agency italiane ed estere.
Dopo i primi anni in cui mi sono occupato prevalentemente di scrittura, con news, articoli e copywriting, oggi vengo impegnato anche per altri lavori più complessi che riguardano sia l’onsite che l’offsite.
Naturalmente non disdegno di prendere piccoli lavori in proprio, progetti che prendo a cuore e che mi riempie d’orgoglio veder pian piano crescere, aiutando il mio cliente ad ottenere risultati concreti.
Conosco molte persone che considerano la SEO superflua.
Molti imprenditori (ebbene sì, parliamo anche di aziende) si concentrano esclusivamente sui social network, magari puntando su uno solo di essi.
In realtà, questo è un errore pazzesco!
Tutti i canali infatti sono molto utili per promuovere il proprio sito e il proprio brand.
Sperare di ragionare solo attraverso Facebook, Instagram o Twitter, sacrificando la SEO (così come fare l’esatto contrario) è un errore strategico potenzialmente enorme.
Questo perché da una parte il Web è sempre mutevole e dunque conviene tenere sempre il cosiddetto “piede in due scarpe”.
Di fatto, entrambi gli approcci non sono validi, ma sono soprattutto indispensabili!
Realizzare, lavorare e aggiornare il proprio sito in ottica SEO vuol dire investire sul medio-lungo periodo.
L’incremento esponenziale dei siti Web che abbiamo vissuto negli ultimi anni, ha portato a una serie di proposte identiche, delle vere e proprie “fotocopie” senza
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