Piani editoriali

Piano Editoriale

Realizzare piani editoriali per siti Web è molto importante per un progetto online.

A meno di siti costituiti da poche pagine statiche infatti, fornire ai visitatori contenuti sempre nuovi e di loro interesse è un ottimo modo per fidelizzare gli stessi.

Devi comunque scrivere articoli in quantità e a casaccio, è un ottimo modo per sprecare tempo e risorse.

Non a caso, dietro la maggior parte di piattaforme che propongono con cadenza contenuti ai propri lettori, vi sono delle accurate strategie di pubblicazione.

Al di là delle news che, per loro natura, sono spesso imprevedibili, qualunque altro tipo di articolo viene di solito calendarizzato con settimane (se non mesi) d’anticipo.

Come i piani editoriali possono far cambiare marcia al tuo sito?

Se hai un blog personale, senza particolari aspirazioni a livello d’immagine o di business, puoi usarlo come un vero e proprio diario virtuale.

Puoi pubblicare tre o quattro post al giorno quando hai voglia, ma anche due all’anno se non sei ispirato. In realtà però, così non otterrai mai risultati degni di nota con questo tipo di atteggiamento rispetto ai contenuti.

Uno dei principali cardini del successo per il tuo sito è, in gran parte, la costanza.

Pianificare le pubblicazione è una procedura indispensabile: con il tempo infatti, puoi diventare una vera e propria abitudine per i tuoi lettori.

Che tu abbia assunto un articolista o stia lavorando in proprio, curare il piano editoriale porta sicuramente i suoi frutti, con un dispendio di tempo inferiore rispetto a pubblicazioni casuali.

E non devo ricordarti che il tempo è denaro, vero?

Creare un piano editoriale

Ancor prima di prendere il primo appunto in vista della realizzazione del piano, è bene che tu faccia un ragionamento: qual è la mission del tuo sito?

Puoi optare per una serie di keyword slegate tra loro per fare un sito ricco di articoli generici. Con tutta probabilità raccoglierai un gran numero di visite sparando nel mucchio… ma cosa otterrai oltre a sterili numeri?

A meno di particolari progetti, il semplice numero di visite di per sé vale letteralmente zero.

Capire cosa vuoi conseguire e quale strada percorrere, è il primo passo per pianificare un’idea vincente. A meno che tu non abbia un team di articolisti pronto a lavorare giorno e notte per te, è bene verticalizzare il progetto.

Vuoi scrivere di motori? Bene, se apri un sito dedicato a un tema così ampio è difficile che tu riesca, nel giro di pochi mesi o anni, a diventare un punto di riferimento per l’intero settore.

Una buona idea può essere quella di specializzarti in un nicchia ben definita (per esempio, veicoli elettrici) oppure di focalizzarti su un singolo brand.

La specificità restringe il raggio d’azione ma ti offre più opportunità di diventare un punto di riferimento per quella nicchia.
Una volta individuata l’area d’azione, devi studiare con grande cura il tuo target. Ti rivolgi a neofiti del settore o a professionisti che lavorano nell’ambito dei motori? Devi adottare un linguaggio più o meno tecnico?

Come appare ovvio, molto dipende dall’ambito trattato. Un sito che affronta il tema videogiochi avrà comprensibilmente un linguaggio e un tenore molto diverso da uno che parla di alta finanza o medicina.

Keyword Research: non solo SEO

Una volta delineata nicchia e pubblico, puoi fare un passo ulteriore. La keyword research è un lavoro molto complesso, che prepara il terreno per la stesura dei piani editoriali per siti Web.

Si tratta di una mansione che permette di individuare e ordinare potenziali parole chiave sfruttabili per la stesura degli articoli e per realizzare la struttura del sito stesso.

Nonostante la Keyword Research sia a ragione considerata parte dell’ambito SEO, si tratta di un passaggio essenziale nella stesura di un piano editoriale degno di tale nome.

Alcuni espedienti, come le mappe mentali poi, possono aiutarti ad organizzare in maniera efficace il tuo progetto.

Restando fedele alle tematiche trattate dal sito e offrendo contenuti interessanti e che hanno un minimo di ricerche su Google, potresti nel giro di poco tempo ottenere le prime e preziose visite profilate.

Quali tool puoi usare?

Tra i tanti tool che conosco, posso proporti Semrush, l’italiano SEOZoom oppure Ubersuggest.

Qualunque strumento tu decida di usare, questo ti restituirà la media mensile di ricerche per parola chiave, e un valore (SEO difficultyKeyword difficulty o qualcosa di simile, a seconda del servizio usato) che determina quanto ti sarà difficile scalare la SERP.

Per sviluppare un’alberatura degli articoli e trovare ulteriori keyword longtail, puoi adoperare un altro tool come l’apprezzabile Answerthepublic.

Tieni presente che nessun tool esterno a Google è preciso al 100%. Dunque, se puoi, utilizza più tool incrociando i dati per avere un’idea quanto più possibile precisa della SERP specifica.

calendario-editoriale

Quando il tuo sito è attivo e funzionante poi, puoi avvalerti di Google Analytics e Search Console per ottenere dati. In questi due casi però, considera che si tratta di strumenti proposti da Google stesso e, di conseguenza, sono affidabili.

Riguardo questo tema non mi dilungherò perché mi sto rendendo conto di essere andato fuori tema e di aver sconfinato nell’ambito SEO.

Focalizzandoci nuovamente sull’aspetto editoriale, puoi accedere allo strumento Google Trends. Si tratta di un tool potentissimo, in grado di farti captare quali sono le tendenze di ricerca a livello nazionale e mondiale.

Il calendario editoriale

I termini piano editoriale e calendario editoriale causano spesso molta confusione, pur trattandosi di due lavori distinti.

Il calendario editoriale infatti, è una sorta di ”agenda” che permette di gestire le tempistiche delle pubblicazioni precedentemente messe nero su bianco con un apposito piano.

Per stilare un calendario è possibile utilizzare Excel (o simili) e Google Calendar. La gestione di un calendario editoriale, nel contesto di una redazione necessità che lo strumento utilizzato sia accessibile a tutti gli articolisti/newser coinvolti.

Google Sheets o soluzioni simili dunque, si rivelano solitamente molto utili per la collaborazione con il resto della squadra.

Complessità e struttura dell’agenda e del relativo strumento dipende molto da fattori come ritmo di pubblicazione e dimensioni del team di lavoro.

Hai bisogno di gestire il tuo piano editoriale?

Un piano editoriale adeguato è una necessità concreta per qualunque sito o blog dinamico, con un ritmo di pubblicazione medio-alto.

Se stai pubblicando sulla tua piattaforma senza un minimo di organizzazione, il tuo progetto non avrà un grande futuro sul lungo termine.

Fermati un attimo, valuta la situazione del tuo sito e valuta quanto potrebbe rendere più con una gestione pianificata delle pubblicazioni.

In passato ho lavorato su diversi progetti (soprattutto in ottica news), gestendo le pubblicazioni e stilando calendari editoriali.

Nonostante molte persone tendano a sottovalutare l’organizzazione nel campo dell’editoria digitale, avere una figura affidabile e scrupolosa che gestisce articolisti e newser, può permetterti di risparmiare molto tempo.

Sapere cosa e quando pubblicarlo può far fare il salto di qualità al tuo sito, rendendolo un punto di riferimento per chi è interessato a quella specifica nicchia.

Se hai un progetto sul Web e hai difficoltà a gestire le pubblicazioni, contattami e illustrami le tue idee (senza impegno).

In questo modo possiamo valutare una collaborazione o comunque capire come migliorare la tua presenza online.

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