Newser, un lavoro molto utile ma poco considerato

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Tra i mestieri del web, quello del newser è uno dei meno pagati e poco considerati.

Le news infatti, vengono erroneamente considerate come contenuti testuali troppo limitati e dunque, teoricamente, non interessanti per i committenti o (cosa ancora più sbagliata) non posizionabili in SERP.

Tra tutti i vari web writer, i newser sono tra quelli meno valutati e il loro lavoro è una sorta di gavetta, un passo obbligatorio per poter cominciare a frequentare il settore.

Un newser rapido e preparato, può essere l’arma vincente di blog e magazine

Probabilmente stai leggendo questo articolo e stai pensando che, infondo, il tuo sito non ha bisogno di notizie e articoli brevi.

Forse ti limiti a pubblicare pochi articoli ma lunghi e accurati… non si tratta di una scelta editoriale del tutto sbagliata, anche se avere uno o più newser che cooperano per il tuo sito può portare a risultati inaspettati.

Questa scarsa considerazione è stata pagata a caro prezzo dagli admin di molte piattaforme!

Perché dico questo? I motivi sono molteplici:

  1. Non è vero che le news non possono rankare, la concezione di numero-parole-minime per articolo è legata alla SEO del passato. Al giorno d’oggi esistono tanti altri fattori in grado di far posizionare un testo anche inferiore alle 400 parole.
  2. Le news sono ideali per la condivisione sui social, basta un titolo accattivante e una buona copertina per ottenere un contenuto potenzialmente virale. Avendo una gestione ottimale tra contenuti del sito e condivisione sui social, i risultati possono essere davvero sorprendenti!
  3. Vanno forte perché… sono corte! Al giorno d’oggi, gli utenti non hanno tempo e voglia di soffermarsi a leggere dei poemi. La concorrenza dei video è troppo spiegata e l’unico modo per catturare la loro attenzione è proporre testi corti e con una struttura che ne facilita la lettura (per esempio, con un uso sapiente dei famosi H2).
  4. Possono risultare ottimi articoli di supporto per strutture interne del sito per quanto riguarda landing page o comunque articoli/pagine particolarmente importanti.
  5. Infine, il ritmo di pubblicazione è elevato. Google apprezza i siti spesso aggiornati e, dunque, articoli lunghi che richiedono molto tempo non possono essere pubblicati frequentemente. Le news dunque, aiutano a tenere alto il ritmo di pubblicazione, proponendo a utenti (e motori di ricerca) contenuti sempre nuovi.

Cosa fa un newser?

Stai cominciando a cambiare idea sul nostro conto, vero?
Forse hai anche già affidato la programmazione e la stesura delle news a un novellino… sei sicuro che stia facendo il lavoro giusto per il tuo sito?

Un vero newser non deve essere solo un discreto web writer!

Molto dipende da quanto vuoi lasciargli carta bianca.

Di sicuro il suo lavoro comincia con la gestione e la selezione delle fonti. Riguardo questo tema, ho scritto un interessante eBook che ti invito a scaricare e a leggere attentamente.

Una volta che si ha un flusso di potenziali notizie, il newser deve saper come:

  • scegliere dalle fonti
  • valutare la loro attendibilità
  • redigere un articolo in tempi ristretti
  • preparare un’immagine di copertina (possibilmente ottimizzandola)
  • integrare la news all’interno della struttura del sito (attraverso struttura interna e tassonomie)
  • pubblicare l’articolo.
 
C’è anche chi si occupa della condivisione sui social, anche se questo lavoro teoricamente esula dalle mansioni di questa figura professionale e andrebbe dunque considerato a parte.
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Se hai lavorato bene con il tuo piano editoriale e puoi contare su uno o più newser esperti e volenterosi, il tuo sito non può far altro che aumentare le sue visite!

In questo ambito serve esperienza, rapidità nella stesura delle notizie e perseveranza… i risultati però sono garantiti sul medio-lungo periodo.

Se vuoi approfondire questo discorso personalmente o comprendere se e come le news possono giovare al tuo progetto, puoi contattarmi senza alcun tipo di impegno

Quantificare il lavoro di un newser non è così semplice come sembra…

Sebbene ai livelli più bassi del web writing si proceda con un pagamento tanto a parola, in realtà si tratta di una tipologia di retribuzione che ritengo inadatta nella maggior parte dei casi.

Se un newser deve individuare la fonte, scegliere le notizie da riproporre, individuare immagini e ottimizzarle per poi pubblicare il frutto di tutto questo lavoro, le parole risultano solo una parte di quanto fatto.

Le soluzioni, in tal senso, possono essere diverse e ragionate da committente e scrittore per trovare una formula gradita da entrambi.

Si può prendere in considerazione un articolo medio a livello di parole, aggiungere un tot per l’impaginazione e offrire una paga fissa per news.

In alternativa è possibile pagare il web writer sempre a parola, caricando su ogni singola parola gli eventuali altri lavori.

Con un pizzico di buon senso e responsabilità da entrambe le parti, nella maggior parte dei casi è possibile trovare un giusto compromesso.

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Hai bisogno di un web writer serio, preciso, appassionato e con una buona esperienza nel settore?

Grazie all’esperienza che ho maturato con diverse piattaforme anche importanti nel settore (dai un’occhiata al mio portfolio se non l’hai già fatto) e alla grande passione verso questo lavoro, posso affermare di sapermi muovere piuttosto bene in questo ambito.

Nonostante questo settore sia, ingiustamente a mio parere, poco remunerativo rispetto ad altri tipi di lavori online, devo ammettere che personalmente è uno di quelli che mi affascinano maggiormente.

Non ho bisogno di qualche lavoretto aggiuntivo per arrotondare, ma di progetti seri che mi appassionino e al contempo mi permettano di crescere lavorativamente.

Dunque sono disponibile a lavorare su progetti seri ed ambiziosi, con collaborazioni che coinvolgano persone che siano realmente convinte della potenza mediatica delle news.

Se la tua piattaforma è ambiziosa e hai in mente delle idee chiare e valide, non esitare a contattarmi anche solo per una piacevole chiacchierata.