Cosa significa posizionare un sito Web?

Autore:

Marco Ponteprino

Articolista, Copywriter, Newser, SEO appassionato di Web & Web Marketing.

Posizionare un sito Web è essenziale per mostrare al mondo il suo contenuto. In caso contrario, sarai il fortunato proprietario di un negozio con una splendida vetrina, ma senza nessun potenziale cliente che vi passeggia davanti.

Dopo una lunga attesa, il tuo sito è finalmente online.

Che sia opera tua o di un webmaster, però, questo è destinato a perdersi nei meandri della rete se lo abbandoni a sé stesso.

Silenzio, zero visite e zero contatti. Sei invisibile.

Devi sapere che esistono migliaia, anzi, decine di migliaia di siti che trattano temi, prodotti e servizi identici al tuo.

Alcuni offrono contenuti interessanti, di grande rilievo, ma che forse non leggerà mai nessuno.

Il Web è molto ampio e, a determinare la visibilità o meno delle sue pagine è l’insindacabile giudizio di Google e degli altri motori di ricerca.

Come giudici implacabili, i search engine scandagliano la rete catalogando i siti, per poi ordinarli in una lunga lista.

Spiccare nella massa, scalando la classifica della lista stilata dal motore di ricerca, è un’impresa tutt’altro che semplice.

Una volta raggiunto il traguardo potrai ottenere una visibilità più costante rispetto ai social, come potrai approfondire continuando a leggere.

Se ti trovi in vetta nella classifica, ovvero nelle SERP (Ovvero le pagine di risultati che ti mostra Google con la classifica dei siti), saranno i tuoi stessi visitatori/clienti a cercarti.

I social network ti offrono enorme visibilità, ma c’è un prezzo da pagare in termini di tempo ed energie

Sebbene tu possa lavorare sui social network per mostrarti a più persone possibili, dovrai operare con costanza, tutti i giorni a un ritmo forsennato.

Per raggiungere risultati concreti seguendo questo percorso, devi pubblicare più post ogni giorno, su piattaforme come Facebook, TikTok e Instagram.

Sempre e comunque, senza mai una pausa.

I social network potrebbero, senza particolari motivi, azzerare la tua visibilità, mandando in fumo i tuoi investimenti e le tue strategie senza alcun preavviso.

Attenzione: non sto dicendo che devi rinunciare del tutto a strumenti di innegabile valore come Facebook e simili.

Si tratta di un lavoro più che valido, ma che serve a poco se alle spalle non hai un sito in grado di ottenere visite attraverso altri canali.

Devi però sapere che esiste un’alternativa che non dovresti MAI sottovalutare. Ed è qui che entra in gioco il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Ottenendo visibilità da Google, infatti, non avrai bisogno di produrre contenuti in quantità, ogni singolo giorno.

Con le adeguate conoscenze ottenute con l’esperienza, un po’ di analisi e la pubblicazione di contenuti con maggiore respiro rispetto a quanto avviene con i social network, potrai comunque ottenere risultati concreti.

In questo articolo ti spiegherò, in modo molto semplicistico, come posizionare un sito Web su Google e come migliorare la visibilità, se sei già presente sul motore di ricerca.

Come posizionare un sito Web su Google?

Prima ancora di parlare di posizionamento, dovresti ragionare in ottica indicizzazione.

Se non hai chiara la differenza tra i due termini ti invito a dare uno sguardo a questo articolo in cui ho trattato l’argomento.

Posizionare un sito, o meglio una pagina dello stesso, significa conquistare un posto ben visibile su Google.

Devi infatti sapere che, attraverso algoritmi e altri sistemi complessi, i motori di ricerca creano una sorta di “classifica” per le ricerche, ovvero le SERP.
Apparire tra i primi posti, ti permette di avere più chance di ottenere clic, dunque visitatori.

C’è un solo, piccolo problema

Se vuoi che il tuo sito si posizioni in modo da farti conseguire più visibilità, magari come primo in SERP hai un bel po’ di lavoro da fare.

A grandi linee, di solito esistono due ambiti in cui puoi agire per migliorare il posizionamento su Google ovvero la SEO on-site e la SEO off-site.

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SEO on-site, un lavoro “da artigiano”

La SEO on-site è l’insieme di pratiche che puoi attuare in modo diretto sul tuo sito per assicurarti un buon posizionamento.

Si tratta di un lavoro minuzioso, che parte con la ricerca delle parole chiave che potrebbero interessare maggiormente i tuoi potenziali lettori/clienti, scegliendo quelle più popolari sui motori di ricerca.

Questa operazione, definita in gergo keyword research, con la preparazione di un piano editoriale, rappresenta il primo passo per rendere il tuo sito efficace e conosciuto.

Una volta scelti i titoli, dovrai creare i tuoi articoli, o delegare qualcuno per farlo.

Tieni però presente un fatto importante: scrivere bene può essere utile, ma non pensare che ciò basti per farti notare da Google.

Questo è solo l’inizio

Posizionare sito Web

Esistono alcune tecniche e accortezze, dalle più semplice e logiche fino alle pratiche più articolate, per migliorare il posizionamento di un articolo.

Se il concetto delle keyword è ormai da considerarsi un po’ superato rispetto alle più evolute query, senza tenere conto dei LSI (latent semantic indexing) che possono essere utilizzati per “lanciare segnali” ai motori di ricerca.

La gestione dei tag title e i link interni, utili anche per creare una struttura del sito, sono altri aspetti da controllare per poter rendere il sito più apprezzabile a Google e agli utenti.

Il tutto senza considerare altri aspetti come la velocità di caricamento delle pagine e il codice con cui sono realizzate…

Pensi che tutto ciò sia complicato? Il bello deve ancora arrivare!

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SEO off-site, magia nera e dintorni

Secondo gli esperti d’oltreoceano, quelli che restano nascosti e lavorano in grande, la vera SEO comincia qui.

Un fattore determinante se vuoi posizionare il tuo sito Web e i singoli articoli al suo interno, sono i segnali che provengono dall’esterno.

Perno della SEO off-site è la link building, ovvero le strategie per ottenere link da siti esterni verso il tuo articolo, affinché questo acquisisca una spinta in SERP.

Un intero mondo

Strategie, tecniche più o meno discutibili… quasi tutti la fanno, pochi ne parlano.

Secondo molti basta lavorare bene, avere pazienza e magicamente arriveranno link per il tuo articolo.

Ciò è vero solo in parte.

La SEO moderna è distante da quella dei primissimi anni 2000 e, per ottenere link di qualità devi essere un po’ smaliziato.

Una cosa è sicura: se fai link building in modo sconsiderato può danneggiare in modo irreversibile la tua visibilità.

Se non sai cosa stai facendo e agisci senza logica, magari acquistando link tanto al chilo da soggetti poco raccomandabili, le conseguenze potrebbero essere devastanti.

Invece di scalare la SERP, un eventuale penalizzazione di Google potrebbe farti sparire del tutto dal motore di ricerca.

Google ti ha penalizzato? Potrebbe essere un GROSSO guaio

Saper bilanciare on-site e off-site è uno degli aspetti più affascinanti di questo lavoro.

Per ottenere risultati considerevoli, la buona volontà non basta: serve passione, studio e tanta esperienza sul campo.

Immagine SEO

Qui entra in gioco il consulente SEO, ovvero una figura professionale che si occupa di posizionare un sito Web e rendere più visibili determinati articoli e pagine.

Un consulente del genere è in grado di lavorare con strumenti come Google Search Console e altri tool professionali, per permettere ai tuoi contenuti di apparire tra i primi risultati di Google.

Se sei un cliente di un SEO affidabile, il risultato del suo lavoro è frutto di una semplice sequenza logica:

  • Più visibilità per il sito/articolo;
  • Più visite di persone interessate al tuo prodotto/servizio;
  • Più vendite.

Ottenere visibilità su Google gratis è possibile?

Certo che sì! Ti basta lavorare su una nicchia del tutto scoperta, forse hai la possibilità di ottenere qualche risultato, spendendo ore e ore prima di studio e poi di lavoro.

Il tutto senza contare che Google cambia di tanto in tanto i propri algoritmi, con il risultato di “mischiare le carte” e sconvolgere le SERP con conseguenze disastrose o straordinarie (a seconda del tuo punto di vista).

A meno che tu non sia un professionista o un appassionato, con tante ore a disposizione, potrebbe rivelarsi un impegno massacrante.

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Come verificare il posizionamento di un sito Web?

Se vuoi effettuare una verifica del posizionamento su Google hai due vie percorribili.

La prima è quella di affidarti a uno dei tanti strumenti per il tracciamento disponibili online.

Questi possono risultare gratuiti o a pagamento e, una volta che fornisci loro keyword e sito, ti permettono di tenere sotto controllo la posizione del relativo articolo in SERP.

Se non vuoi effettuare iscrizioni, puoi agire in modo autonomo, eseguendo una ricerca. Prima di procedere cercando la keyword come faresti abitualmente con Google, ricordati di utilizzare la modalità di navigazione in incognito.

Questa, su Chrome attivabile con la pressione dei tasti Control + Shift + N, ti permette di ottenere una ricerca “pulita”, che non sia influenzata dalle ricerche precedenti.

Nota bene: se ti trovi all’estero o se utilizzi una VPN, assicurati che la ricerca venga effettuata da Google.it.

Ora puoi fare la ricerca e andare a vedere dove ti sei posizionato con il tuo articolo.

Non sei in prima pagina e neanche in seconda?

Se hai difficoltà a individuare il tuo sito, non è di certo buon segno.

I SEO americani, già da diversi anni, scherzano sul fatto che la seconda pagina di Google è il “luogo migliore dove nascondere i cadaveri”, lasciando intuire come nessuno ti troverà mai se non sei nella prima.

Nella maggior parte dei casi, puoi comunque migliorare la situazione.

Ti basta lavorare ottimizzando il tuo articolo, modificando posizione delle keyword e i sottotitoli, riorganizzando i link interni e non solo. Qualche attività offsite, in alcuni casi, può fare la vera differenza.

Tieni presente che, se stai lavorando su una SERP molto competitiva, potrebbe essere difficile anche solo apparire in quarta o quinta pagina.

Come ti ho già detto serve tanto lavoro, un bel po’ di esperienza e non poca pazienza per ottenere risultati lavorando in autonomia.

AI e Google AI Mode

Con l’entrata in scena dell’Intelligenza Artificiale, le regole sono cambiate, e non poco.

Servizi come Google AI Mode, Gemini e Perplexity stanno stravolgendo lo stesso concetto di SEO, trasformandolo in AEO (Answer Engine Optimization) e GEO (Generative Engine Optimization).

Questa nuova disciplina mira a ottimizzare i contenuti per essere individuati, elaborati e citati nelle risposte proposte dalle piattaforme AI.

AEO e GEO sono un nuovo universo da esplorare.

Queste derivazioni della SEO classica sono molto recenti, dunque fonte di studio e test per noi che operiamo nel settore. A grandi linee, devi sapere che la visibilità tramite AI si ottiene con contenuti da fonti considerate autorevoli, che rispondono in modo diretto alle domande degli utenti.

In gran parte, a quanto sembra, il concetto di keyword sembra essere stato messo da parte, con un focus maggiore sulle query. Una tendenza che, peraltro, era già ben percepibile negli ultimi anni anche nella SEO tradizionale.

Come aumentare la visibilità di un sito SENZA lavorare sul posizionamento?

Ottenere una buona “vetrina” su Google ti porterà senz’ombra di dubbio tanti visitatori.

Devo però essere onesto con te, e farti sapere che non è l’unica via che puoi percorrere.

Anzi, ti consiglio anche di ragionare seguendo queste due soluzioni (sempre che si adattino al servizio o prodotto che proponi).

Il primo riguarda il lavoro sui social network.

Come ben saprai, proporre contenuti del tuo sito Web su Instagram, Facebook o TikTok può offrirti un’enorme visibilità. Anzi, in alcuni casi possono portarti anche più visitatori rispetto alla pura e semplice SEO.

Probabilmente hai però già individuato il rovescio della medaglia: per ottenere risultati devi lavorare con assoluta costanza e, anche in questo ambito, non è facile battere la concorrenza.

Posizionare un sito Web ti consente di lavorare duro, ma con ritmi più rilassanti.

Non solo: se vuoi fare sul serio, devi ingaggiare un social media manager di livello e ciò può costarti non poco.

L’alternativa è affidarti a una strategia SEM (Search Engine Marketing). Questa agisce sempre a livello di motori di ricerca, ma sfruttando pubblicità a pagamento.

Questa pratica può essere utile, sia se vuoi ottenere risultati nel brevissimo tempo o se vuoi tastare il polso di un determinato settore, senza attendere una strategia SEO, che lavora sul medio-lungo termine.

Non solo: tieni presente che gli utenti, ad oggi, sono smaliziati.

Ciò significa che sanno individuare un risultato sponsorizzato sui motori di ricerca e, di conseguenza, lo aggirano di proposito per virare sui risultati organici (ottenuti proprio con la SEO).

Lo strumento SEM più noto è Google Ads, che consente di “targetizzare” il pubblico per ottenere risultati più mirati. Anche Bing e Yahoo hanno soluzioni specifiche per il proprio ecosistema.

scrittura seo oriented

Una strategia sul lungo periodo

Posizionare un sito ai primi posti su Google per uno o più articoli, è senza dubbio un ottimo tassello da integrare nella tua più strategia per ottenere visibilità online.

La SEO offre risultati meno immediati rispetto alla SEM e, in molti casi, non offre exploit clamorosi come può accadere con i social network.

Sul medio-lungo periodo ti permette di scalare le SERP e di ottenere visite profilate con un ritorno d’investimento consistente.

Se stai pensando di investire in campagne SEM o agendo sui social, prendi in considerazione di gettare le fondamenta per una strategia efficace anche su questi canali, rendendo il tuo sito più visibile organicamente.