Come lavora un ghostwriter e come si colloca nel contesto del Web

Ghostwriter e ghostwriting
Marco Ponteprino

Marco Ponteprino

Articolista, Copywriter, Newser, SEO ma sopprattutto appassionato di Web & Web Marketing.
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Quando si parla di ghostwriter si fa riferimento a un lavoro tanto diffuso quanto poco conosciuto.

Ti basti pensare alle tante produzioni letterarie di personaggi famosi (anche le biografie). Questi libri infatti, a meno di rari casi, vedono ampio utilizzo delle appena citate figure professionali.

Lo “scrittore ombra” dunque, viene ingaggiato per redigere un contenuto poi pubblicato a nome di un altro autore cedendo, di fatto, i propri diritti intellettuali sul testo realizzato.

I ghostwriter, in Italia e non solo, sono spesso figure defilate, di cui si parla poco. In realtà è un settore che, per molte persone, costituisce un lavoro a tempo pieno (e ben retribuito).

Così come per l’editoria tradizionale, anche nel contesto del Web, il Ghostwriting è una modalità per gestire i contenuti alquanto diffusa.

Nota bene: per rimanere in tema, in questo articolo darò priorità al ghostwriter sotto il punto di vista del lavoro online, cercando di capire i punti forti e gli svantaggi di questo tipo di mansione.

Ghostwriter: cosa fa e come lavora sul Web?

Come avrai ampiamente notato, la pressoché totalità di articoli sui siti Web riporta il nome dell’autore al termine degli stessi.

Sì, lo so. Avevo voglia di fare qualcosa diverso dal solito e ho messo il mio in alto a destra, di fianco all’immagine di copertina.

In questa maniera, quando leggi un qualunque contenuto testuale, puoi sapere chi è l’autore.

Ciò può essere utile al sito che offre il testo, per ottenere maggiore autorevolezza e, allo stesso tempo, può risultare vantaggioso al Web Writer, che può conseguire materiale positivo per il suo portfolio.

Dunque, quale può essere il beneficio di scrivere come ghostwriter online? Devo essere sincero a riguardo: quasi nessuno.

Se sei un buon autore e non puoi firmare un tuo articolo, hai creato qualcosa di cui non potrai rivendicarne la paternità in futuro. Va però detto che vi sono alcuni vantaggi, sempre legati alla questione del tuo profilo professionale.

Se hai costruito la tua immagine in un settore e ti viene proposta un’offerta di lavoro interessante in un ambito “particolare” come il gambling o il settore adulti, potresti non voler collegare il tuo nome a tale circostanza.

Tenendo conto di una retribuzione maggiore dunque, potresti comunque accettare il lavoro con uno pseudonimo.

In altri casi, un committente potrebbe lasciarti poco spazio a livello di titoli/sottotitoli nonché sotto il punto di vista dell’ottimizzazione SEO degli articoli.

Di fatto, anche se tu fossi un novello Dante, l’articolo potrebbe non essere non particolarmente apprezzabile sempre a livello di portfolio.

Se ti spendi sul mercato come articolista freelance, dunque, mostrare testi con logiche che non condividi o con manipolazioni postume del committente, potrebbero comunque ledere in parte la tua immagine.

Butta di tanto in tanto un occhio sul tuo portfolio per assicurarti che ciò che mostri ai tuoi potenziali clienti sia realmente “farina del tuo sacco”.

Allo stesso modo, se il sito su cui pubblicano i tuoi articoli è un disastro editoriale (e non solo), potrebbe essere una buona cosa “nascondere”, per quanto possibile, la tua collaborazione.

Quanto guadagna un ghostwriter online

Nonostante quanto appena detto, devo comunque chiarire che un ghostwriter online non ha particolari bonus a livello di retribuzione in quanto tale.

Se nell’editoria classica infatti, questa figura professionale ha una maggiorazione dei compensi proprio per la sua natura “nascosta”, sul Web non è altrettanto facile trovare chi riconosce tale condizione.

Ciò, abbinato alla grande offerta rispetto alla richiesta, rende questo mercato poco appetibile per chi si sta avvicinando al settore.

Tieni infine sempre da conto che, così come un qualunque altro articolista, dovrai per forza fare i conti con il fisco. Come già affermato in altre occasioni, vivendo all’estero, non conosco bene la situazione italiana, dunque ti consiglio di dare uno sguardo agli articoli che affrontano in maniera specifica questo tema.

Esiste un corso per ghostwriter?

Proprio in virtù di quanto detto, non ha senso cercare un percorso formativo per ghostwriter.

Nella concezione di libri cartacei e/o digitali, potrebbero esserti utili corsi/libri sulla scrittura creativa o simili. In libreria o sulla rete puoi trovare decine e decine di testi interessanti.

Non dimenticare comunque che, così come per tanti altri ambiti, la dura pratica resta essenziale per ottenere buoni risultati.

eBook e ghostwriting: quando l’editoria classica incontra le nuove tecnologie

Realizzare eBook lead magnet

Va però ricordato che esiste anche un punto d’incontro tra l’editoria più tradizionale e quella del Web.

Gli eBook, per esempio, costituiscono un prodotto digitale più vicino a un libro cartaceo che a un articolo di un sito.

In questo contesto dunque, valgono molte delle regole legate ai classici ghostwriter, con una retribuzione piuttosto elevata.

Sotto molti punti di vista dunque, che la collaborazione sia con una casa editrice o con qualcuno in grado di promuovere l’eBook e di proporlo nel modo adeguato al vasto pubblico, può far diventare fruttuoso anche lavorare in questo settore.

Non farti prendere per il naso: se sei un ghostwriter che lavora per una casa editrice devi essere pagato il giusto.

In questo caso, i tipi di compenso sono solitamente tre:

  • a parola
  • percentuale sulle vendite
  • una formula ibrida tra le due precedenti

Sta a te valutare le potenzialità del libro, quelle legate alla casa editrice e al suo piano marketing di vendita.

Inutile girarci attorno: anche con l’eBook/libro più interessante al mondo, la mancanza di un’adeguata campagna pubblicitaria non offrirà grandi prospettive.

Se hai dubbi, fatti pagare a parola. Se invece credi nelle potenzialità dell’editore, opta per le altre due soluzioni.

Nota bene: anche se non puoi firmare la tua produzione, puoi comunque arricchire il curriculum con una collaborazione con la casa editrice. Meglio di niente, no?

Come puoi trovare lavoro in questo settore? Sebbene ci sia meno richiesta rispetto a un classico articolista online, vi è anche meno offerta.

Se hai a disposizione un buon curriculum, potresti presentarti alle case editrici per chiedere se stanno cercando un ghostwriter.

Tieni presente che in questo caso difficilmente ti verranno richieste conoscenze SEO o competenze simili.

Oltre a un minimo di curriculum e un discreto portfolio, quello che conta davvero è saper scrivere bene sotto il punto di vista tecnico e stilistico.

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